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Recensione: “Scassy e la magia dei boschi incantati”

“Io credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo.”

Gianni Rodari, La freccia azzurra

L’avido lettore di oggi è quasi sempre stato in principio un bambino interessato ai libri. E sono i più grandi, spesso, ad aver alimentato in loro l’iridescente fiamma della letteratura. Genitori, nonni, zii, fratelli e sorelle maggiori, persone in qualche modo legate a quei piccoli lettori in erba.

Se cercate dunque un libro divertente e allo stesso tempo educativo per i messaggi che è capace di trasmettere, siete capitati nel posto giusto 😉

“Scassy e la magia dei boschi incantati” vi aiuterà a guidare i vostri bambini alla scoperta della realtà che ci circonda attraverso magiche avventure!

Una saga a cura di Fabio Girometta

Fabio Girometta

Il libro che in vi propongo in questo articolo è il terzo capitolo di una fortunata saga ideata da Fabio Girometta, autore del CSU (Collettivo Scrittori Uniti) che Conoshare ha intervistato in occasione del Salone Internazionale del Libro 2019.

I tre volumi sono autoconclusivi, e possono quindi essere letti senza soluzione di continuità. I protagonisti delle avventure che contengono però, sono i medesimi: Scassy, simpatica e attempata macchinina capace di parlare, “nonnina” di una famiglia unita e affiatata composta da papà Mirko, mamma Elena e la loro piccola Giulia.

E il concetto di famiglia è sicuramente, a mio parere, il riferimento più importante che in questa trilogia salta al cuore. Quando ho chiesto all’autore come avesse iniziato a scrivere storie per bambini e a occuparsi di letteratura per ragazzi, Fabio ha risposto:

“Ho iniziato a scrivere per caso mettendo per iscritto le storie che raccontavo a mia figlia Giulia quando era piccola. I miei racconti sono un inno alla famiglia e ai suoi valori, un insieme importante che negli ultimi anni è stato sempre più relegato in secondo piano”.

“Scassy e la magia dei boschi incantati” è molto altro ancora poiché raccoglie l’eredità dei volumi precedenti e plasma in nuove avventure non solo il valore fondante della famiglia, ma anche amicizia, rispetto per la diversità e cura dell’ambiente.

Vediamo allora quali sono le due storie contenute nel romanzo per bambini di Fabio Girometta.

Due magiche avventure

L’albero del pane

Il primo racconto ha inizio in autunno, quando la piccola Giulia torna tra i banchi di scuola, pronta ad affrontare l’ultimo anno della scuola primaria. La maestra ha chiesto agli alunni di scrivere una ricerca che abbia per oggetto l’albero del pane. Giulia, un po’ confusa perché non ha mai sentito parlare di questa pianta dallo strano nome, chiede aiuto ai genitori.

Mirko, a ben vedere, è un papà attento. Ogni notte lavora in fabbrica alla produzione delle lunelle, golose caramelle al sapore di raggi di luna. Non permette mai alla stanchezza del turno e, talvolta, alla frustrazione dovuta al basso profitto dell’azienda in alcuni periodi dell’anno, di privarlo di preziosi momenti da condividere con la figlia e la compagna.

Così Mirko spolvera dagli scaffali vecchi libri – preferiti, va sottolineato, a smartphone e PC che tra queste pagine non fanno mai capolino – e scopre che l’albero del pane altro non è che una pianta esotica.

Eppure, Mirko ricorda di aver già sentito parlare di quello strano albero… E in men che non si dica, un castagneto da salvare vedrà la nostra simpatica Scassy indaffarata nel risolvere “pungenti” questioni tra colonie di insetti rivali. Da una parte Arpalice, ape regina, e dall’altra Cinepio, re delle vespe.

Uno stimolo per la mente

Questa storia racchiude in sé importanti riflessioni riguardo alla natura che ci circonda, al rispetto per l’ambiente, alla paura per le novità e alla difficoltà di coabitazione tra creature, in questo caso, molto diverse tra loro.

E’ interessante come Fabio abbia calato nella storia dell’albero del pane tantissime curiosità circa gli insetti in questione (anche io, ormai grandicella, ho imparato ad esempio come viene estratto il veleno d’api e che esiste il cinipide del castagno, nocivo per la pianta in questione 😉 )

La mente dei bambini e degli adulti alle prese con la lettura del romanzo è stimolata dai più piccoli particolari: prendete ad esempio il nome dell’ape regina, Arpalice, storicamente figlia di un famoso re della Tracia e nota per il suo spirito ribelle.

Proprio questi particolari offrono l’opportunità di creare, se vogliamo, storie dalla storia. Perché non approfondire certi concetti, certe nozioni, certe curiosità con i bambini? Insomma, questo libro offre tantissimi intelligenti spunti da cui è possibile sviluppare nuovi e magici momenti di condivisione istruttivi e divertenti 😉

Il messaggio racchiuso in questa storia è, infine, un felice pretesto per riflettere insieme ai più piccoli di un tema che ultimamente ha fatto molto discutere, l’ambiente.

Significativo l’epilogo:

“Guai a non avere cura di dove si vive; lo ripete sempre il mio papà. E vale soprattutto per noi umani, dice lui. La nostra Terra è come i castagni, se la sfruttiamo senza rispettarla alla fine morirà, e noi con Lei, perché da Lei dipendiamo in tutto”.

La favola di Babbo Natale

La seconda avventura può essere riassunta come un onirico viaggio nella favola di Babbo Natale.

Questa volta siamo in inverno: è quasi Natale e il sapore di famiglia è nell’aria.

Il filo conduttore è ancora una volta il bosco. E’ qui che Mirko è tornato a recuperare alcuni attrezzi che aveva adoperato per mettere a Scassy le sue “scarpette” invernali.

Improvvisamente, uno strano flash porta Mirko e la macchinina al cospetto di un elfo, Wunny, tester ufficiale della slitta di Babbo Natale.

Wunny ha perso Rodolfo, la renna dal naso rosso che guida le compagne perché sola capace di illuminare il cammino.

Che Scassy, con la sua magia, possa aiutare Wunny e Santa Clous a salvare il Natale…?

Lo stile di Fabio Girometta

In questo episodio credo si possano apprezzare tratti distintivi dello stile proprio di Fabio Girometta. Innanzitutto, la delicatezza nel non descrivere più di tanto la figura di Babbo Natale preferendo dire, rivolto ai bambini, che è semplicemente come loro lo hanno sempre immaginato.

In questo modo Fabio ha rispettato l’immaginazione dei più piccoli parlando di qualcosa che conoscono, ma ciascuno a proprio modo.

Azzeccata, poi, la scelta di far parlare Wunny e Babbo Natale per mezzo di sole filastrocche: il linguaggio dell’autore – mi preme sottolinearlo – è davvero ricco e ricercato, e permette così ai bambini di apprendere sempre nuove parole nel corso della lettura.

Se parliamo di linguaggio non posso non rivelarvi una delle caratteristiche più importanti della macchinina Scassy! Da brava nonnina…parla in dialetto lombardo! Tutte le sue battute sono sempre tradotte in italiano, ma può essere davvero divertente cimentarsi con i bambini, a voce alta, nel recitare le sue simpatiche battute 😉

Perché vale la pena di leggere “Scassy e la magia dei boschi incantati”

Se volete passare del tempo di qualità con i vostri bambini e cercate un libro davvero divertente, simpatico, istruttivo, educativo e capace di far riflettere voi grandi assieme ai più piccoli…che aspettate?

Il libro di Fabio è edito da Giovanelli Edizioni: lo trovate in libreria e online, anche in formato e-book 😉

A presto con una nuova recensione per la sezione libri del nostro blog e con altri interessanti articoli delle nostre categorie.

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